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“All’esterno è ancora visibile traccia dell’antico muro perimetrale su cui è affrescato un trittico con la Deposizione e Santi, che rivela lo stile e l’espressività dei fratelli Biazaci di Busca”.

Le ricerche dell’esperta Laura Marino, specificano che in un “documento del 20 maggio 1281 - che sancisce la sottomissione di Busca al Marchese Tommaso I di Saluzzo - si parla di questa chiesa, chiamata già allora Madonna del Ciocchèro (ossia del campanile).

Distrutta nel 1691, fu ricostruita in forme barocche sui ruderi antichi”.