Dettagli luogo
Come evidenziato sul sito del Comune di Busca e spiegato negli anni a tanti studenti e visitatori dalla prof.ssa Mirella Lovisolo: “Sul ‘mur de chevet’ è dipinta l’annunciazione e il Cristo in avello, tra Maria e Giovanni piangenti. Nel catino absidale appare la raffigurazione del tema della catechesi primitiva, il tetramorfo di Ezechiele con il ‘Cristo Pantocrator’ nella mandorla iridata e i simboli degli evangelisti. Divisa in quattro scene, è narrata la storia del protomartire Santo Stefano. L’opera di restauro, promossa dal Comune nel 1998, ha restituito l’originario splendore al ciclo”.
La porta si apre grazie ad un qr code dedicato e sicuro; entrando nella cappella il visitatore può avviare un sistema narrativo multimediale in tre lingue. L’iscrizione all’app passa attraverso il sito “Chiese a porte aperte” e richiede, per garantire la sicurezza di visite autonome in siti di pregio, la compilazione di un form con i dati personali; si tratta di una procedura semplice e veloce. Questa modalità innovativa è il frutto di un accordo fra il Comune - che ha usufruito di un cofinanziamento da parte della Regione Piemonte, della Fondazione CRT - e la Consulta per i beni culturali ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta che gestisce l’applicazione.



